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IMPRESE » SERVIZI » Risparmio Energetico » Vocabolario Climatico

Vocabolario Climatico

Adattamento
Nel gergo climatico l’adattamento consiste nell’individuare in ogni settore di attività i potenziali rischi e impatti determinati dai cambiamenti climatici in corso e previsti, e nell’attuare misure per contenerli. Ipcc dedica a questo tema l’intero secondo volume del proprio rapporto di valutazione.
Aerosol
Dispersione di particelle di diversa origine (polline, fuliggine, cristalli di sale, sabbia ecc.) in atmosfera. La presenza di aerosol altera le proprietà ottiche dell’aria rendendola meno trasparente alla luce solare. Le conseguenze climatiche dell’aerosol sono quindi di contrasto all’effetto dei gas serra.
Agricoltura
Produzione di cibo, fibre tessili e (recentemente) energia (etanolo, biogas,biomassa), per mezzo di piante coltivate e animali d’allevamento. Le emissioni serra dell’agricoltura intensiva, caratterizzata da alti rendimenti, derivano soprattutto dalla produzione e uso degli indispensabili concimi di sintesi (CO2 e protossido d’azoto) e dalla meccanizzazione di tutte le operazioni agricole (CO2), oltre che dagli allevamenti di bovini e dalle risaie (metano). Tutto il sistema agroalimentare necessita in effetti di alte quantità di energia, basti pensare a quanti mesi passa in frigorifero una mela raccolta in agosto e messa in vendita nel giugno successivo. L’agricoltura è anche per sua natura molto soggetta alle conseguenze (non sempre negative) del cambiamento climatico, al quale deve continuamente adattarsi con nuove specie e varietà, irrigazione ecc.
Anidride carbonica
Gas presente in tracce nell’atmosfera, denominato più correttamente biossido di carbonio e formato da due atomi di ossigeno e uno di carbonio (CO2). Di importanza essenziale per la vita delle piante, che la assimilano per fotosintesi, e degli animali che di esse si nutrono. È anche un importante gas serra che si libera nelle combustioni e la cui concentrazione atmosferica si è portata dal livello di 280 parti per milione (ppm) dell’epoca preindustriale alle attuali 385 ppm. Il tasso attuale di aumento della CO2 sfiora le 2 ppm l’anno, destando la preoccupazione internazionale per le temute conseguenze climatiche sulla temperatura del pianeta, che appare anch’essa in aumento e che secondo le proiezioni dell’Ipcc potrebbe salire di diversi gradi entro fine secolo se non verranno rapidamente e drasticamente limitate le emissioni antropiche della CO2 e degli altri gas serra.
Atmosfera
Insieme di gas che circondano la superficie di un pianeta. Quella terrestre è composta per il 78% di azoto, per il 21% di ossigeno e per il restante 1% di gas minori, ai quali vanno aggiunte percentuali variabili tra 1 e 5% di vapore acqueo. SullaTerra partendo dal basso l’atmosfera è convenzionalmente suddivisa dai meteorologi in troposfera, stratosfera, ionosfera, esosfera.
Benzina
Carburante ricavato dalla distillazione del petrolio. La combustione di un litro di benzina genera circa 35 MJ di energia e dà luogo all’emissione di circa 2,3 kg dianidride carbonica.
Biochar
Neologismo inglese (pronuncia baiociàr) che indica la carbonella vegetale ottenuta per pirolisi dal legname e da residui vegetali. L’incorporazione nel suolo di questo materiale, oltre a migliorarne le caratteristiche agronomiche, consente di sequestrare definitivamente l’anidride carbonica assimilata dalle piante i cui tessuti vengano trasformati in carbonella. Secondo alcuni studiosi la produzione di biochar andrebbe incoraggiata e diffusa in tutti gli ambiti agricoli, dato che dal processo pirolitico si può ricavare energia senza emissioni di carbonio e che questa sostanza potrebbe efficacemente diminuire se non cancellare le emissioni del settore agricolo.
Biogas
Metano ottenuto per digestione anaerobia di vegetali e deiezioni animali. Utilizzato per la generazione rinnovabile di calore ed elettricità. Fortemente discutibile la coltivazione di terreni agricoli al solo scopo di produrre vegetali per il biogas.
Biomassa
Legname e altro materiale vegetale utilizzato per la combustione in apposite centrali per la generazione di calore e/o elettricità. L’effettiva utilità climatica di queste centrali è da dimostrarsi caso per caso tenendo conto dell’origine della biomassa (per esempio c’è una sostanziale differenza se essa consiste di scarti da produzione locale di legname o invece deriva dalla distruzione incontrollata di foreste tropicali). Importante anche la valutazione dell’inquinamento atmosferico derivante dalle centrali stesse.
Calore
Forma di energia ricollegabile alla velocità di movimento delle molecole in un fluido o di vibrazione delle stesse in un solido. La trasmissione del calore è regolata dallatemperatura dei corpi e può avvenire per conduzione, cioè passaggio diretto per contatto tra corpi a diversa temperatura, convezione, per mezzo di flussi turbolenti d’aria, e irraggiamento, cioè emissione di radiazione nell’infrarosso.
Carbone
Minerale solido di origine organica molto ricco di carbonio, ricavato dal sottosuolo in diverse forme (antracite, litantrace ecc.), oppure ottenuto per pirolisi del legname (carbonella vegetale). Un tempo molto utilizzato per la produzione di calore e divapore è ora soprattutto utilizzato in grandi quantità per la produzione di energia elettrica. Si tratta di un prodotto molto inquinante la cui combustione rilascia grandi quantità di anidride carbonica (3 kg di CO2 per kg di carbone) e metalli pesanti assai dannosi per l’ambiente e la salute umana. L’estrazione di carbone da miniere sotterranee ha dato luogo, e dà tuttora luogo, a incidenti gravissimi in cui hanno perduto la vita migliaia di minatori. La produzione globale di carbone si aggira sui 7 miliardi di tonnellate di cui quasi 3 prodotti in Cina e 1,1 negli Usa (dati 2007).
Carbonio
Elemento chimico alla base della vita caratterizzato da peso atomico 12 (ne esiste anche un importante isotopo di peso atomico 14) e da grande capacità di combinazione con se stesso e con altri elementi. Un’intera branca della chimica ne studia le reazioni (chimica organica) anche al fine di sviluppare prodotti di sintesi quali benzine, plastiche ecc.
Clima
Insieme delle condizioni atmosferiche che caratterizzano una zona della Terra, determinato principalmente dalla latitudine, dalla quota, dall’esposizione e dalla distanza dal mare. Secondo l’Omm le condizioni climatiche normali e la variabilità climatica di un sito debbono essere stabiliti elaborando i dati climatici (temperature,precipitazioni, vento ecc.) raccolti in almeno un trentennio di rilevazioni effettuate in stazioni di misura collocate secondo opportune regole. Il clima della Terra non è costante, come mostrano sia i dati più recenti che i reperti geologici, i quali testimoniano di antiche glaciazioni, l’ultima delle quali si è conclusa circa 12mila anni fa. Causa di mutamenti climatici regolari sono le oscillazioni orbitali della Terra intorno al Sole (cicli di Milankovitch) e le variazioni della costante solare. Effetti climatici rilevanti possono avere le grandi eruzioni vulcaniche, che iniettano grandi quantità di aerosol nella stratosfera, e in misura minore l’impatto di meteoriti. Con la rivoluzione industriale, e in particolare a partire dal secondo dopoguerra, rilevantissime quantità di anidride carbonica e altri gas serra sono stati rilasciati in atmosfera per la produzione di energia e per la deforestazione tropicale, causando con ottima probabilità le variazioni climatiche cui stiamo assistendo, consistenti essenzialmente nell’aumento della temperatura globale, nello scioglimento di ghiacciai e permafrost, nel sollevamento del livello oceanico, nell’aumento dell’intensità di eventi estremi quali uragani, alluvioni e siccità.
Costante solare
Flusso di radiazione solare che raggiunge ogni secondo un metro quadro di superficie disposta perpendicolarmente ai raggi solari alla distanza della Terra dalSole. È pari a 1367 W m-2, con deboli oscillazioni dovute al livello di attività solare, ricollegabile al numero di macchie solari che ciclicamente appaiono sulla sua superficie.
Deforestazione
Abbattimento incontrollato delle foreste soprattutto tropicali (Amazzonia, Indonesia, Congo ecc.) , diffuso comunque anche in foreste temperate (es. Stati Uniti, Canada e Russia). Oltre al rilascio di anidride carbonica dovuto alla combustione del legname la deforestazione tropicale provoca l’emissione in atmosfera di grandi quantità dicarbonio in precedenza sequestrate nei terreni forestali messi a coltura. Il fenomeno della deforestazione tropicale appare al momento inarrestabile ed è la principale causa di cambiamento climatico globale dopo la produzione di energia da fonti fossili. Gravissime le conseguenze anche sulla biodiversità e sulle popolazioni indigene.
Effetto serra
Effetto di aumento della temperatura di equilibrio della superficie terrestre dovuto alla presenza in aria dei gas serra. Senza l’effetto serra la superficie della Terra si troverebbe ad una temperatura media di circa -18 °C, simile a quella della Luna, invece che all’attuale livello di circa 14 °C.
Elettricità
Utilissima forma di energia ricavata dal movimento di elettroni in conduttori metallici. Lo sfruttamento sistematico dell’energia elettrica ha avuto inizio nell’Ottocento trasformando in elettricità per mezzo di turbine l’energia di caduta dell’acqua in montagna (centrali idroelettriche). Attualmente l’energia elettrica viene prodotta soprattutto bruciando fonti fossili (carbone, gas naturale, olio combustibile) in centrali termoelettriche. Altre fonti elettriche minori sono le centrali elettronucleari, dove l’energia viene prodotta sfruttando la fissione atomica dell’uranio, le centrali eoliche, che trasformano in corrente l’energia cinetica del vento, le centrali geotermiche, che trasformano in elettricità il calore che si sprigiona per motivi naturali dal sottosuolo, le centrali solari, suddivise in fotovoltaiche, termodinamiche ecc. L’elettricità può essere immagazzinata in piccole quantità in batterie, ma il grosso della sua produzione deve avvenire contemporaneamente all’uso, di qui la necessità di realizzare reti elettriche estese e capillari per trasportare la corrente dalle centrali ai numerosissimi luoghi di consumo.
Emissione
Il termine si riferisce ai gas serra immessi in atmosfera direttamente o indirettamente a causa delle attività umane, in particolare per il consumo di energia, l’agricoltura e ildisboscamento tropicale. Il livello attuale di emissioni espresso in equivalente dianidride carbonica è pari a 30 miliardi di tonnellate l’anno, un livello considerato circa doppio della capacità naturale di assorbimento degli oceani e della vegetazione. La distribuzione delle emissioni pro-capite testimonia la disuguaglianza tra diversi gruppi umani, si passa infatti dalla media di circa 0,5 t/anno degli africani alle 5 dei cinesi, alle 10 degli europei fino alle 20 di americani e australiani. Il record di emissione appartiene comunque agli abitanti dei paesi arabi del Golfo, con livelli di oltre 60 t/anno.
Energia
Misurata in joule (J), è la capacità di compiere lavoro (cioè per esempio di mettere in moto oggetti pesanti o di riscaldare un fluido). La fonte primaria di energia sulla Terraè la radiazione solare, che riscaldando gli oceani genera l’evaporazione e quindi mantiene attivo il ciclo dell’acqua e induce la vasta gamma dei fenomenimeteorologici. Il riscaldamento diseguale della superficie terrestre da parte della radiazione solare è anche all’origine dei venti, delle correnti oceaniche e delle diversità climatiche. L’uomo ha utilizzato per lungo tempo (e continua ancora a usare) come fonte energetica il legname, prodotto dalle piante utilizzando l’energia solare e l’anidride carbonica atmosferica. Da circa due secoli si è affermato l’uso di fonti energetiche fossili quali petrolio, carbone e gas naturale, che hanno comunque una remota origine vegetale e dunque solare. Per ricavare energia da queste fonti si ricorre alla combustione, processo che necessita di ossigeno e che genera l’emissione di anidride carbonica. L’energia elettrica è misurata in unità diverse dal joule, tra le quali citiamo i wattora (Wh, pari a 3600 J) e i loro multipli kWh (chilowattora, pari a mille Wh), GWh (gigawattora, un miliardo di Wh), TWh (terawattora, mille GWh). In ambito economico l’energia si esprime anche in Tep (tonnellate equivalenti di petrolio, pari ciascuna a circa 11,6 MWh).
Equatore
Cerchio massimo perpendicolare all’asse della rotazione terrestre ed equidistante dai poli. È lungo circa 40mila km e divide la Terra in due emisferi, quello boreale (Nord) e quello australe (Sud).
Etanolo
Alcool ottenuto per distillazione di prodotti agricoli ad elevato contenuto zuccherino, utilizzato anche in autotrazione. Recenti studi hanno mostrato che questo impiego è sensato solo se l’etanolo deriva dalla canna da zucchero, in tutti gli altri casi (mais ecc.) le emissioni di gas serra equivalgono o sono addirittura superiori a quelle dianidride carbonica dei combustibili fossili. Le sovvenzioni alla produzione di bioetanolo sono anche controproducenti sul fronte dei prezzi agricoli, con conseguenze drammatiche per i consumatori più poveri.
Evaporazione
Passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello di vapore. Comporta la disponibilità di rilevanti quantità di energia, corrispondenti a 2,4 MJ/kg (calore latente di evaporazione). Il passaggio inverso, detto condensazione, genera il rilascio della stessa quantità di energia.
Frequenza
Numero di onde che passano per un punto nell’unità di tempo. Si misura in hertz (Hz). È l’inverso del periodo ed è pari al rapporto tra lunghezza d’onda e velocità dellaradiazione.
Gas serra
Gas atmosferici in grado di assorbire e riemettere radiazione infrarossa. I gas serra sono all’origine dell’effetto serra. I più importanti sono il vapore acqueo, l’anidride carbonica e il metano. Altri gas serra regolati dalla convenzione quadro sui cambiamenti climatici (Unfccc) sono: protossido d’azoto, perfluorocarburi (PFC), idrofluorocarburi (HFC), esafluoruro di zolfo (SF6).
Gasolio
Carburante oleoso ottenuto dal petrolio. La combustione di un litro di gasolio dà luogo alla produzione di circa 38 MJ di energia e all’emissione di circa 2,8 kg dianidride carbonica.
Glaciazione
Periodo freddo nel quale la superficie della Terra si ricopre di grandi quantità di ghiacci, con l’estensione delle calotte polari verso sud e l’aumento dei ghiacciai montani.
Infrarosso
Porzione invisibile dello spettro elettromagnetico caratterizzato da lunghezza d’ondamaggiore di quella rossa, fino alle microonde escluse.
Ipcc
Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici (Intergovernmental panel for climate change). Organismo scientifico cooperativo, fondato nel 1988 e finanziato dall’Onu, tramite l’Unep e l’Omm, che passa in rassegna la letteratura climatologica mondiale, disegna scenari di emissioni antropiche di gas serra e rilascia proiezioni sul futuro del clima terrestre. Emette con periodicità irregolare dei rapporti di valutazione, il quarto è stato pubblicato nel 2007.
Latitudine
Distanza angolare dall’equatore.
Luce
Porzione visibile dello spettro elettromagnetico caratterizzato da frequenze comprese tra 400 e 700 nanometri (nm).
Lunghezza d’onda
Distanza tra il picco di un’onda e quello dell’onda successiva.
Metano
Gas formato da molecole di carbonio e idrogeno (CH4) che si trova nel sottosuolo miscelato ad altri gas a formare il gas naturale, molto utilizzato per la produzione dienergia. Il metano in atmosfera è un importante gas serra la cui efficacia è 23 superiore a quella dell’anidride carbonica. La concentrazione di metano atmosferico appare in aumento (1700 parti per miliardo, o ppb, contro le 600 preindustriali), le fonti di emissione sono agricole (ruminanti, risaie), le discariche di rifiuti e i bacini asfittici quali paludi e laghi artificiali a monte degli impianti idroelettrici. Imponenti quantità di metano sono imprigionate nel permafrost e si potrebbero liberare in modo incontrollato ove questo continuasse a sciogliersi. La combustione di un metro cubo di gas metano comporta l’emissione di circa 2 kg di CO2.
Meteorologia
Scienza che studia l’atmosfera, principalmente allo scopo di prevederne i fenomeni.
Mitigazione
Nel gergo climatico la m. consiste nell’individuare ed attuare i migliori metodi per diminuire le emissioni in atmosfera di gas serra in maniera da ridurre l’impatto antropico sul clima del pianeta. Ipcc dedica a questo tema l’intero terzo volume del proprio rapporto di valutazione.
Nube
Ammasso di goccioline d’acqua e/o di cristalli di ghiaccio sospeso in aria. L’origine delle nubi deriva dalla condensazione del vapore acqueo che può essere indotta dal sollevamento di una massa d’aria umida e dal suo conseguente raffreddamento. Un ruolo essenziale nella formazione delle nubi formano i cosiddetti nuclei di condensazione (aerosol), che attivano la condensazione stessa e che possono consistere di particelle di sale sugli oceani oppure di pulviscolo di diverse origini. La formazione di nubi può accadere in corrispondenza di rilievi montuosi oppure nei fronti, dove si scontrano masse d’aria diverse per origine, temperatura e umidità. Le nubi aumentano notevolmente la riflessione all’indietro della radiazione solare e dunque raffreddano le zone sottostanti, sono però anche in grado di intercettare la radiazione infrarossa emessa dalla Terra e il loro ruolo climatico è dunque molto complesso. Le nubi precipitanti danno luogo a piogge, grandinate e nevicate, costituendo così un elemento essenziale del ciclo dell’acqua sul pianeta.
Oceano
Gli oceani sono masse d’acqua salata che coprono il 70% della superficie terrestre con profondità che superano i 10mila m nella fossa delle Marianne. Con le grandi correnti che li animano costituiscono un elemento fondamentale di regolazione climatica planetaria. Il loro livello è in aumento di circa 3 mm/anno per la dilatazione conseguente al riscaldamento. Il sollevamento è in parte dovuto all’ingresso di acque dolci derivanti dallo scioglimento dei ghiacciai montani e soprattutto del permafrostcontenuto nei terreni della Siberia e del Canada. L’eventuale  scioglimento dei ghiacci della Groenlandia comporterebbe un sollevamento oceanico di ben 6 metri, che diventerebbero 70 se si sciogliesse anche tutto il ghiaccio antartico. Un altro fenomeno in corso, connesso con l’assorbimento di crescenti quote di anidride carbonica da parte degli oceani è la loro progressiva acidificazione, che li rende sempre meno ospitali per molti organismi come coralli e molluschi.
Omm
Organizzazione meteorologica mondiale, fa parte dell’Onu dall 1951, con sede a Ginevra, Svizzera. Regola la raccolta dei dati meteorologici e climatici e gli scambi dei dati stessi. Presiede insieme all’Unep all’organizzazione ed al finanziamento dell’Ipcc. In inglese la sigla è Wmo (World meteorological organization).
Onu
Organizzazione delle nazioni unite, con sede a New York (Usa).
Ossigeno
Gas chimicamente molto reattivo, presente nell’atmosfera terrestre in notevole quantità (21% del volume), originatosi e mantenuto in queste proporzioni per via biologica, a causa della fotosintesi clorofilliana delle piante e delle alghe. È indispensabile per la combustione e utilizzato anche dagli organismi viventi per produrre energia attraverso l’ossidazione delle sostanze nutritive.
Periodo
Durata del passaggio di un’intera lunghezza d’onda in un punto. È l’inverso dellafrequenza.
Permafrost
Neologismo scientifico che indica il terreno gelato in permanenza che si trova nelle zone artiche della Siberia e del Canada. Lo scongelamento del permafrost per l’aumento delle temperature in quelle zone provoca notevoli conseguenze sia sui deflussi di acqua dolce verso l’Oceano Artico che per la stabilità dei terreni e delle opere umane (case, strade) che su di esso si appoggiano. Molti autori paventano il rilascio di grandi quantità di CO2 e metano in atmosfera a causa dello scioglimento del permafrost, il che potrebbe comportare l’attivazione di un riscaldamento globale incontrollabile.
Petrolio
Fluido di origine organica reperibile nel sottosuolo e talvolta affiorante, dalla cui distillazione e trasformazione chimica si ricavano numerosissimi composti di importanza energetica (benzine, gasolio, oli combustibili ecc.) e materiali molto diversificati tra loro (bitume, plastiche). Lo sfruttamento industriale del petrolio ha avuto inizio nell’Ottocento e ha conosciuto un’enorme espansione dal secondo dopoguerra. Il consumo attuale (2009) del petrolio si aggira infatti intorno agli 85 milioni di barili al giorno. Un barile equivale a circa 150 litri. Molti studiosi temono che la disponibilità di petrolio si stia avvicinando a un picco oltre il quale la sua disponibilità comincerà a diminuire rapidamente. Secondo alcuni il picco è già stato raggiunto.
Pianta
Le piante sono organismi pluricellulari capaci, in presenza di luce solare, di assorbire anidride carbonica dall’aria e di trasformarla in zuccheri (reazione di fotosintesi clorofilliana, processo di produzione primaria). Nel processo le piante perdono grandi quantità di acqua sotto forma di vapore (traspirazione), acqua che esse si procurano dal terreno, dove si trova l’acqua delle precipitazioni e, nelle pianure, quella delle falde sotterranee. Le piante sono dunque al centro del ciclo delcarbonio, di quello dell’acqua e di quello della vita, dato che di esse si nutrono gli organismi erbivori, incapaci di produzione primaria.
Pirolisi
Processo di trasformazione chimica di tessuti organici e di altri materiali che avviene in assenza di ossigeno e ad alte temperature. Un esempio di primitiva pirolisi è costituita dalle carbonaie, dove masse di legname vengono trasformate in carbone vegetale. Apparecchi pirolitici (pirolizzatori) molto efficienti e di diverse dimensioni sono ora disponibili sul mercato.
Polo
Punto di intersezione tra l’asse della rotazione terrestre e la superficie del pianeta.
Precipitazione
Fenomeno atmosferico consistente nella caduta al suolo di acqua liquida (pioggia) e/o solida (grandine, neve) proveniente dalle nubi. La media globale delle precipitazioni si aggira attorno a 1000 mm l’anno, corrispondenti a una tonnellata d’acqua al metro quadro. Zone molto aride come i deserti hanno precipitazioni medie annue inferiori a 100 mm, mentre zone molto piovose, tipicamente rilievi esposti a masse d’aria umida di origine marina, possono superare i 3000 mm/anno. Sulla terraferma l’acqua di precipitazione può defluire in superficie formando fiumi e laghi, infiltrarsi in profondità alimentando le falde, evaporare direttamente dai suoli umidi o attraverso le piante (traspirazione).
Protocollo di Kyoto
Trattato internazionale, attuativo della convenzione quadro sui cambiamenti climatici, che prevede la diminuzione delle emissioni di gas serra nei paesi firmatari e il ritorno a livelli inferiori a quelli del 1990 entro il quinquennio 2008-12. Per l’Italia il protocollo prevede la diminuzione del 6,2% delle emissioni serra rispetto al 1990, un livello leggermente superiore a quello generale del protocollo (-5,2%) ma inferiore a quello complessivo dell’Unione europea, che si colloca a -8%. Il protocollo è entrato in vigore all’inizio del 2005 con la ratifica da parte della Russia, che ha consentito di raggiungere i 55 paesi ratificanti e il 55% delle emissioni oggetto di riduzione. Gli Stati uniti e altri paesi industrializzati, che pure avevano firmato la convenzione quadro e il protocollo, si sono successivamente rifiutati di ratificarlo, temendo ripercussioni troppo forti sul proprio sistema industriale. Oltre alla riduzione vera e propria delle emissioni il protocollo, oggetto all’epoca di una faticosa trattativa, prevede complessi meccanismi di scambio (Emission trading) e sconto di quote di emissione in cambio di realizzazione di progetti energetici puliti in paesi terzi (Clean development mechanism) oppure in attuazione congiunta (Joint implementation) tra paesi sottoscrittori e paesi terzi. Il protocollo pur costituendo il primo esempio concreto di uno sforzo internazionale teso alla riduzione delle emissioni serra è ritenuto da più parti largamente insufficiente all’obiettivo di contenere l’aumento termico globale entro i due gradi al 2100 e dovrebbe essere seguito da nuovi accordi molto più stringenti, che coinvolgano anche gli Usa e paesi di recente industrializzazione e forti emettitori come la Cina, in sede della conferenza di Copenaghen (dicembre 2009).
Protossido d’azoto
Gas serra formato da azoto e ossigeno (N2O) detto anche gas esilarante, utilizzato anche in medicina come anestetico. Si libera in atmosfera in conseguenza delle concimazioni azotate dei campi coltivati. È un gas serra molto potente (circa 300 volte più efficace della CO2) regolato dalla Convenzione sul clima.
Radiazione
Campo elettromagnetico ondulatorio in grado di spostarsi alla velocità costante di 300mila km/s nel vuoto. Caratterizzata da lunghezza d’onda, periodo, frequenza, ampiezza e fase, trasporta quantità di energia proporzionali alla frequenza.
Sole
Stella intorno alla quale ruota il pianeta Terra, a una distanza media di circa 150 milioni di km (Unità astronomica). Dal Sole giunge sulle Terra un flusso continuo diradiazione la cui entità, pur essendo definita come costante solare, in effetti varia debolmente nel tempo, con periodicità circa ventennale, seguendo il ciclo delle macchie solari. Il Sole emette anche in modo variabile nel tempo quantità di materia (plasma di particelle cariche) che sono collettivamente definite come vento solare.
Spettro elettromagnetico
Sistema di suddivisione delle lunghezze d’onda (o delle frequenze) della radiazioneelettromagnetica in base ai loro effetti. Partendo dalle lunghezze d’onda minori (massime frequenze) e procedendo verso le maggiori lo spettro è suddiviso in raggi gamma, raggi X, ultravioletto, visibile, infrarosso, microonde e radiofrequenze.
Stratosfera
Porzione dell’atmosfera posta al di sopra della troposfera e da essa separata dalla tropopausa. Si estende fino a quote variabili tra gli 80 e i 100 km, con densità dell’aria molto bassa e inversione termica (la temperatura aumenta con la quota o resta costante).
Temperatura
Proprietà dei corpi facilmente misurabile per mezzo di vari tipi di termometri, che regola la trasmissione del calore. Il calore si muove dai corpi più caldi (a temperatura più elevata) a quelli più freddi (a temperatura minore). Le registrazioni della temperatura dell’aria si effettuano in condizioni particolari stabilite dall’Omm e per alcune zone sono disponibili serie di dati termici che risalgono al Settecento.
Termometro
Strumento di misura della temperatura. Il comune termometro a mercurio è basato sull’espansione del metallo all’aumentare della temperatura. Nelle stazionimeteorologiche moderne questo strumento è stato soppiantato da strumentazione elettronica, per esempio da resistenze al platino la cui resistività varia linearmente con la temperatura ambientale. Per una misura attendibile della temperatura dell’aria il termometro deve essere collocato all’ombra, a circa due metri da terra, in posizione ventilata e lontano da edifici.
Terra
Il nostro pianeta, di forma approssimativamente sferica, con raggio all’equatore di 6378 km e raggio al polo di 6357 km, in rotazione su se stesso con periodicità di circa 24 ore (un giorno) e in orbita intorno al Sole con periodicità di circa 365 giorni (un anno). La superficie della Terra è attualmente occupata per il 70% da oceani e per il resto da terre emerse, divise in masse continentali, tra le quali la più estesa è quella eurasiatica, posta nell’emisfero boreale. I continenti sono in lento movimento (tettonica a zolle o deriva dei continenti) e dunque nel passato la Terra appariva diversa da come è ora. La superficie terrestre è protetta dalle condizioni dello spazio esterno grazie alla presenza di un’atmosfera. La Terra ospita per questo numerosissime forme di vita sviluppatesi a partire da circa 4 miliardi di anni fa, prima (periodo preCambriano) in forma di microrganismi unicellulari molto semplici, poi evolutesi, da 550 milioni di anni a questa parte (periodo Cambriano), in organismi pluricellulari molto più complessi (piante e animali).
Troposfera
Lo strato più basso dell’atmosfera terrestre, a contatto con la superficie. È confinato in alto dalla tropopausa, posta a un’altezza di circa 10-15 km, variabile secondo lalatitudine e la stagione. Fino alla tropopausa la temperatura dell’aria generalmente diminuisce con la quota, poi nella stratosfera la tendenza si inverte. Nella troposfera si trova circa il 99% della massa dell’atmosfera e si verificano tutti i fenomeni atmosferici di interesse meteorologico, in particolare si formano le nubi che danno luogo a precipitazioni.
Unep
Programma ambientale dell’Onu (United nations environmental program). Ha sede a Nairobi, Kenya.
Unfccc
Organismo dell’Onu con sede a Bonn, in Germania e che presiede all’attuazione della convenzione quadro sui cambiamenti climatici (United nations framework convention on climate change), adottata nel 1994. La convenzione si attua per mezzo di protocolli sottoscritti in periodiche conferenze internazionali, la più importante delle quali è stata quella di Kyoto del 1997 che varò l’omonimo protocollo di Kyoto, entrato in vigore nel 2002, con validità fino al 2012.
Vapore acqueo
Acqua allo stato gassoso. È un potente gas serra di origine naturale. In atmosfera la sua condensazione dà origine alle nubi e alle nebbie. Uno degli effetti del riscaldamento globale è l’aumento di evaporazione dagli oceani, che a sua volta produce un aumento dell’effetto serra (ciclo di feedback positivo).

Il dizionario del clima
e dell’energia
L’impatto delle attività umane sull’ambiente
sta modificando l’assetto naturale degli
ecosistemi con conseguenze gravi per la
salute dell’ambiente e delle specie che lo
abitano. L’accellerazione che il fenomeno
dei mutamenti climatici ha subito negli ultimi
cinquant’anni è il segnale più evidente di
questo processo.
Per correre ai ripari è necessario invertire
rotta, allontanandoci da sprechi inutili e
dallo sfruttamento insensato delle risorse
che il Pianeta ci mette a disposizione.
Con il Protocollo di Kyoto, i Governi del
mondo si sono impegnati a trovare accordi e
soluzioni per avviare un risanamento globale.
Ora più che mai è importante essere
informati, comprendere i fenomeni che ci
circondano, conoscere le nuove tecnologie
che ci consentono di risparmiare energia,
non sprecare acqua, tutelare i beni comuni.
Questo opuscolo vuole essere una bussola
che ci orienta verso scelte consapevoli, un
piccolo dizionario sui termini più comuni
utilizzati quando si parla di clima e di energia.
Anidride carbonica (CO2)
Gas fondamentale nei processi vitali degli esseri
viventi. Oggi paradossalmente la sua altissima
concentrazione in atmosfera, dovuta in larga parte
dall’ingente utilizzo di combustibili fossili,
è la principale causa dell’effetto serra e dei
mutamenti climatici.
Atmosfera
È costituita da 12 gas principali, tra cui: azoto,
ossigeno, argon, vapore acqueo e anidride
carbonica. Lo strato che dalla superficie terrestre
si estende per circa 12 Km nello spazio, detto
Troposfera, è la zona dove dove si sviluppano tutti
gli eventi meteorici ed è composta per il 99% da
vapore acqueo.
Bioarchitettura
Disciplina dell’architettura che opera nel
rispetto della sostenibilità ambientale.
Utilizza nelle sue costruzioni materiali
ecocompatibili, non inquinanti e non dannosi
sia per l’ambiente che per la salute dell’uomo.
Aspetto fondamentale di questa disciplina è il
principio del minor consumo di risorse senza
rinunciare al comfort e alla tecnologia.
Oggi è possibile progettare edifici il cui
consumo energetico è decine di volte inferiore
rispetto a quelli tradizionali.
Biocombustibile
È un tipo di combustibile derivante da residui
organici non fossili sia di natura animale che
vegetale. Il bioetanolo, ottenuto dalla
fermentazione di mais, frumento e canna da
zucchero, è utilizzabile come carburante per
le automobili. Il biodiesel, ottenuto dal
trattamento di semi oleosi di colza, girasole
e soia, è idoneo sia come carburante per le
autovetture che per gli impianti di
riscaldamento. Mentre il biogas, composto da
vari gas di cui il principale è il metano, viene
prodotto dalla fermentazione batterica (in
assenza di ossigeno) dei residui organici dei
rifiuti, dei vegetali in decomposizione e dei
liquami zootecnici. Può essere utilizzato sia
per produrre calore che elettricità.
L’utilizzo dei biocombustibili riduce le emissioni
di CO2.
Biodegradabile
Caratteristica che identifica una sostanza o un
materiale per la sua capacità di essere assimilato
da microrganismi e di entrare a far parte dei cicli
naturali di un ecosistema senza alterarne le
caratteristiche.
Biomassa
La Direttiva Europea (2001/77/CE ) definisce
biomassa la parte biodegradabile dei prodotti,
rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura
(comprendente sostanze vegetali e animali), dalla
silvicoltura e industrie connesse, nonché la parte
biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.
Carbone
Roccia sedimentaria che si forma dai resti
vegetali presenti nel sottosuolo attraverso una
progressiva eliminazione di componenti come
idrogeno e ossigeno con un conseguente
arricchimento di carbonio. Dal 1700, con la
rivoluzione industriale, è diventato una delle
fonti primarie per la produzione di energia.
Il carbone è la fonte energetica fossile che, a
parità di energia prodotta, emette la maggiore
quantità di anidride carbonica.
Cambiamenti climatici
Con questo termine si intendono le intense e
protratte anomalie climatiche che stanno
caratterizzando il nostro pianeta ormai da
diversi anni. La principale causa è rappresentata
dalle emissioni dei combustibili fossili iniziate
con la rivoluzione industriale. Secondo l’Ipcc
(Comitato Intergovernativo sul Cambiamento
Climatico) la concentrazione nell’atmosfera di
anidride carbonica (CO2), il più abbondante gas
serra, è oscillata per un periodo di 10.000 anni
in un range di 265-280 ppm (parti per milione)
per poi impennarsi negli ultimi 150 anni,
raggiungendo quota 380 ppm nel 2006.
Le più recenti ricerche scientifiche confermano
che la presenza di CO2 in atmosfera non è mai
stata a questi livelli negli ultimi 800mila anni.
Il principale cambiamento globale registrato è il
riscaldamento dell’atmosfera terrestre che provoca
variazioni importanti all’ecosistema come lo
scioglimento dei ghiacciai. Ripercussioni a livello
locale sono evidenti nell’aumento dei fenomeni
estremi come ondate di calore, tifoni e uragani di
intensità sempre più forte, piogge intense, ma
anche in alcuni cambiamenti strutturali come
accelerazione dei processi di desertificazione,
scioglimento dei ghiacci perenni e il conseguente
innalzamento dei livelli dei mari.
Car pooling
È la condivisione di un mezzo di trasporto privato
tra più persone che percorrono gli stessi tragitti
o parte di essi, ad esempio casa-lavoro o casascuola.
Il beneficio non solo è quello di ridurre i
costi del trasporto, ma anche quello di inquinare
meno e favorire la mobilità.
Car sharing
È un sistema di auto in condivisione in cui
vengono messe a disposizione alcuni veicoli agli
abbonati al servizio, ogni volta che ne hanno
bisogno e per il tempo che si desidera, pagando
per l’uso reale. Si propone come un servizio di
mobilità alternativo, che non solo consente un
notevole risparmio economico e di tempo, ma
costituisce anche un importante contributo a
migliorare le condizioni di vivibilità, viabilità e
inquinamento urbano.
Celle a combustibile
È un dispositivo elettrochimico (batteria) che
permette di produrre calore ed elettricità,
attraverso la trasformazione dell’ energia chimica in
elettrica. Come vettore energetico (ossia un mezzo
con il quale è possibile trasferire energia) viene
utilizzato principalmente l’idrogeno, che permette
la produzione di energia in modo pulito,
emettendo vapore acqueo.
Clean Development
Meccanismo previsto dal Protocollo di Kyoto
che permette ai paesi industrializzati di investire
in progetti per la riduzione dei gas serra nei
paesi in via di sviluppo che non hanno obiettivi
di riduzione, ed ottenere in cambio crediti per
le emissioni.
Clima
L’insieme delle condizioni atmosferiche medie che
caratterizzano una determinata regione,
determinandone flora, fauna abitudini e culture.
Dipende dall’altezza, dalla morfologia locale e dalla
lontananza dal mare, è caratterizzato dalla
temperatura, dal regime dei venti, dalla pressione
atmosferica, dall’umidità dell’aria e dal regime
delle precipitazioni.
Cogenerazione
Produzione contemporanea di energia elettrica
e termica nelle centrali; la cogenerazione ha il
vantaggio, utilizzando il medesimo combustibile
per entrambi gli utilizzi, di una maggiore efficienza
e quindi di un risparmio in termini di emissioni
inquinanti, energetici e non da meno economici.
Conto energia
È un sistema di incentivo che ripaga con una tariffa
fissa nel tempo l’elettricità prodotta da fonti
rinnovabili. Dal 2005 è in vigore in Italia per il
solare fotovoltaico.
Deforestazione
Abbattimento degli alberi di una foresta effettuato
per scopi commerciali o per ottenere terreno
coltivabile. Questo fenomeno interessa in modo
particolare le foreste tropicali. Provoca gravi danni
all’ambiente, dall’inaridimento dei suoli e
conseguente desertificazione, al mancato
assorbimento di anidride carbonica.
Desertificazione
Progressivo degrado del suolo attribuibile a varie
cause sia di origine naturale che dipendenti dalle
attività umane come, ad esempio, le coltivazioni
intensive. Le conseguenze di questo processo
provocano gravi danni agli ecosistemi e alle
economie locali.
Effetto serra
L’effetto serra di origine naturale permette il
mantenimento di condizioni favorevoli per la vita
sulla Terra. L’effetto serra antropogenico è invece
il processo di riscaldamento dell’atmosfera dovuto
alle emissioni elevate di sostanze chiamate gas
serra. Tali gas derivano prevalentemente
dall’utilizzo di combusitibili fossili impiegati nella
produzione di energia o nei trasporti. Ridurre le
emissioni dei gas serra è fondamentale per contrastare
il fenomeno dei mutamenti climatici globali.
Emission trading
Meccanismo previsto dal Protocollo di Kyoto che
prevede la compravendita di crediti di emissioni
di gas climalteranti tra paesi o aziende.
Energia nucleare
Energia che si libera in una reazione nucleare
(ovvero che coinvolge i nuclei degli atomi). Le due
principali tipologie di trasformazione sono la
fissione nucleare, che consiste in un processo di
rottura del nucleo di un elemento chimico in due
più leggeri e la fusione nucleare, dove l’energia
viene prodotta dall’unione di due atomi.
Quest’ultimo processo non viene utilizzato ed è
ancora soggetto a ricerche e sperimentazioni. La
sua applicazione però permetterebbe di produrre
energia elettrica riducendo il rischio di incidenti e
la produzione di scorie radioattive, come invece
avviene nel processo di fissione utilizzato in tutte
le centrali nucleari costruite finora.
Energia termica
O calore, le fonti naturali sono il sottosuolo e il
Sole. Viene principalmente prodotta tramite
combustione.
Etichetta energetica
Indica il livello di consumo di un apparecchio
elettrico o di un’abitazione. I consumi aumentano
con il progredire delle lettere.
Negli ultimi anni si sono sviluppati sistemi ancor
più efficienti del livello A, denominati A+ e A++.
Fonti energetiche rinnovabili
Così vengono definite le fonti di energia non
soggette ad esaurimento. Energia eolica: la forza
del vento viene utilizzata per produrre energia
elettrica. Energia geotermica: l’energia generata per
mezzo di fonti geologiche di calore, si distingue in
alta entalpia, alta temperatura utilizzata dalle
grandi centrali per produrre sia calore che energia
elettrica e bassa entalpia, bassa temperatura
utilizzata dalle utenze domestiche per la produzione
di calore e acqua calda sanitaria o per il
raffrescamento. Energia idroelettrica: viene sfruttato
il movimento dell’acqua per la produzione di
energia elettrica. Energia solare: la radiazione solare
viene utilizzata tramite dei collettori sia per la
produzione di energia elettrica (pannelli fotovoltaici)
sia per la produzione di energia termica (pannelli
solari termici).
Gas serra
Sono quei gas che impediscono a parte della
radiazione solare di fuoriuscire dall’atmosfera
terrestre provocandone il surriscaldamento.
I principali gas serra sono: anidride carbonica
(CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O),
idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC),
esafluoro di zolfo (SF6).
GPL
Gas di petrolio liquefatto, è un gas liquido,
composto da idrocarburi, butano e propano,
utilizzato sia come combustibile per la produzione
di energia sia come carburante per le autovetture.
Idrocarburi
Composti organici formati da atomi di idrogeno e
carbonio. In natura ne esistono oltre 133mila tipi.
Possono essere solidi, liquidi (come il petrolio) e
gassosi (come il metano).
Idrogeno
È l’elemento chimico più leggero presente nell’atmosfera,
in natura non esistono atomi singoli di idrogeno, questo
si trova sempre legato ad un altro atomo di Idrogeno
(H2) a formare un gas incolore, inodore ma altamente
infiammabile ad altri elementi. Può essere
utilizzato come vettore per la produzione di
energia e viene prodotto tramite elettrolisi
(processo che prevede l’utilizzo di energia elettrica
per far avvenire una reazione chimica, separazione
dell’atomo di idrogeno dagli altri elementi)
Inverter
È un dispositivo elettronico in grado di convertire
la corrente continua (ad esempio quella prodotta
dai pannelli fotovoltaici) in corrente alternata,
utilizzata nella rete elettrica.
Joint Implementation
Strumento previsto dal Protocollo di Kyoto che
permette ai paesi firmatari di rispettare i propri
obiettivi investendo in progetti nelle economie in
transizione, cioè in quei paesi che condividono
gli obiettivi di Kyoto. I governi che stanziano tali
finanziamenti ricevono crediti che possono
essere conteggiati nei loro obiettivi di riduzione
delle emissioni.
Led
Light Emitting Diode, cioè diodo che emette luce,
costituito da materiale (arseniuro di gallio e fosfuro
di gallio) in grado di emettere radiazioni luminose
quando sono attraversati da una corrente elettrica.
Il suo funzionamento è basato sul fenomeno di
elettroluminescenza. Grazie alla loro maggiore
efficienza rispetto agli altri tipi di lampade e al
bassissimo consumo energetico sta trovando
moltissime applicazioni, dall’illuminazione
domestica a quello urbana.
Metano
Idrocarburo gassoso, formato da quattro atomi di
idrogeno e uno di carbonio. Utilizzato sia come
combustibile per la produzione di energia termica
sia come carburante. Tra le fonti fossili è quella
che emette minor quantità di CO2.
Micro-cogenerazione
È la produzione contemporanea di calore ed
energia elettrica in impianti inferiori ai 50 kW.
Mini-eolico
La tecnologia che sfrutta l’energia del vento per
produrre energia elettrica ma con impianti inferiori
ai 20 kW e un altezza inferiore ai 30 metri, quindi
più idonei per piccole realtà rurali.
Mini-idroelettrico
È un impianto che sfrutta l’energia dell’acqua, ad
esempio in corrispondenza di piccoli salti naturali
dei fiumi per la produzione di energia elettrica, con
potenze fino ai 3MW, quindi meno impattante
sull’ambiente in cui viene inserito.
Mobilità sostenibile
Si intende la promozione e l’adozione di strumenti ed
iniziative finalizzate alla riduzione del traffico privato
in favore di quello collettivo, con la conseguenza di
ridurre l’inquinamento e migliorare la mobilità urbana.
Negawatt
Si definisce la quantità di energia risparmiata,
quindi non prodotta.
Ozono (O3)
Gas formato da tre atomi di ossigeno, è presente
negli strati alti della nostra atmosfera dove forma
uno strato che scherma la superficie terrestre dai
raggi ultravioletti del Sole, nocivi per l’uomo e per
le piante. Dai primi anni ’80 questo strato ha subito
un assottigliamento, con aumento del rischio di
esposizione ai dannosi raggi ultravioletti,
principalmente per l’utilizzo di CFC, refrigeranti
composti da idrocarburi. L’ozono si forma anche a
livello del suolo in seguito alla reazione tra alcuni
inquinanti presenti nell’aria (ossidi di azoto e
composti organici volatili) in presenza della luce del
sole (smog fotochimico). In questo caso rappresenta
un pericoloso inquinante presente soprattutto nel
periodo estivo e molto nocivo alla salute.
Ossido di azoto (NOx)
Si formano principalmente nella combustione ad alta
temperatura, rappresentano il sottoprodotto tipico
degli scarichi dei motori e dei processi industriali.
Contribuiscono alla formazione delle piogge acide
e in certe condizioni (smog fotochimico) possono
fornire l’ossigeno necessario a produrre grandi quantità
di ozono.
Ossidi di zolfo (SOx)
Comprendono l’anidride solforosa (SO2) e
l’anidride solforica (SO3). Vengono emessi
principalmente dagli impianti di combustione
per la produzione di energia elettrica e per il
riscaldamento, dai processi industriali e dai
trasporti. Sono nocivi per la salute umana e tra
i principali responsabili delle piogge acide.
Petrolio
È un insieme di sostanze naturali normalmente
associate a rocce sedimentarie, derivano dalla
trasformazione e decomposizione di sostanze
organiche che si accumulano nel sottosuolo per
milioni di anni all’interno delle rocce
sedimentarie. Il suo impiego è vastissimo, dai
carburanti, alla plastica.
PM
Con questo termine (dall’inglese Particulate
Matter) si intende un insieme di particelle
solide e liquide che si trovano sospese nell’aria
che respiriamo, più note come polveri sottili.
Tali particelle sono eterogenee per dimensione,
origine, composizione e proprietà.
Le dimensioni possono essere anche molto
piccole e vengono indicate dal numero che di
solito si trova di fianco alla sigla (PM10,
PM2,5) che indica il diametro delle particelle
espresso in micron (millesimo di millimetro).
È il principale resposabile dell’inquinamento
atmosferico soprattutto nelle aree urbane ed è
altamente pericoloso per la salute umana.
Protocollo di Kyoto
Accordo entrato in vigore il 16 Febbraio 2005,
firmato da 176 paesi di tutto il mondo, prevede
l’obbligo di riduzione dei gas climalteranti secondo
delle quote diversificate tra i vari paesi in base al
principio delle responsabilità comuni ma
differenziate. L’obiettivo globale di riduzione è del
5,2% rispetto ai livelli di emissione del 1990, nel
periodo 2008-2012.
Protocollo di Montreal
È un accordo internazionale firmato da 91 paesi
con lo scopo di ridurre le emissioni dei CFC,
miscela di idrocarburi, responsabili del buco
nell’ozono. Entrato in vigore nel 1989, nel giro di
6 anni ha portato alla eliminazione dei prodotti che
producono CFC.
Riduttori di flusso
Sono dei dispositivi che attraverso un miscelatore
di acqua e aria permettono di risparmiare fino al
40% sui consumi di acqua. Si avvitano nei
rubinetti di qualsiasi tipo, sono molto economici
e di facilissima installazione, la spesa si aggira
intorno a 0,50 Euro per i rubinetti semplici e 1-2
Euro per le docce.
Riciclaggio dei rifiuti
Tutto l’insieme delle operazioni industriali volte a
recuperare la materia per produrre nuovi beni.
Questa pratica permette di ridurre le quantità di
rifiuti che finiscono in discarica, con la perdita
definitiva di risorse, e anche di ridurre le emissioni
in atmosfera di gas climalteranti.
Riforestazione
È il processo con cui una zona desertica o
precedentemente disboscata viene ricoperta da
alberi adatti a quella zona. Processi di questo
genere sono molto importanti perché aiutano nel
processo di riduzione dei gas serra. Un albero nella
sua vita media assorbe circa 10 tonnellate di CO2.
Rigassificatore
È un impianto che riporta il gas dallo stato liquido,
trasportato via nave, allo stato gassoso.
Sviluppo sostenibile
Sviluppo che tiene conto della limitatezza delle
risorse e del fragile equilibrio degli ecosistemi
naturali e ne garantisce la tutela, un’equa
distribuzione globale e la preservazione per le
generazioni future.
Trigenerazione
Con questo termine si indica la produzione
contemporanea di energia elettrica, calore e freddo
utilizzando un solo combustibile.
 
Uranio (U)
Elemento chimico che allo stato puro si presenta
sotto forma di metallo bianco-argenteo e
malleabile. In natura è presente in rocce e minerali
e viene utilizzato come combustibile nei reattori
nucleari per la produzione di energia.
Valvole termostatiche
Dispositivo applicabile ai termosifoni che permette
di regolare il flusso di acqua calda per il
riscaldamento in base alle temperature
dell’ambiente in cui è installato. Il suo utilizzo
permette un notevole risparmio, il costo si aggira
intorno a 70 euro per termosifone.
Unità di misura
Joule, esprime l’energia usata per imprimere
ad una massa di 1 Kg una forza di 1 Newton,
cioè un accelerazione di 1m x s2.1 J = 1 Kg
x m2 x s2
Watt, esprime una misura di potenza.
1000 W = 1 kW 1000 kW = 1 MW
1000 MW = 1 GW 1000 GW = 1 TW
Wattora, esprime una misura di energia
prodotta o utilizzata nell’ arco temporale
di un ora.
TEP, è un unità di misura dell’energia e
rappresenta la quantità di energia rilasciata
dalla combustione di una tonnellata di
petrolio grezzo. 1 TEP = 1000 KEP
(chilogrammi equivalenti di petrolio)
1 TEP = 45,217 GJ (solo nel campo
dell’energia rinnovabile) 1.000.000 TEP = 1
Mtep (un milione di tonnellate equivalente
petrolio) 1 TWh = 0,22 Mtep
Volt, l’unità di misura che utilizzata per
esprimere il potenziale elettrico e la
differenza di potenziale.
Newton, è l’unita’ di misura che esprime
la forza.
Tonnellata equivalente petrolio, x parti
per milione, esprime valori molto bassi
di concentrazione di una determinata
sostanza chimica.
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